Ritorna il tempo di gustare antiche ricette

Prossimamente nei giorni 30 – 31 maggio e 1° giugno c.a. si svolgerà in San Tammaro  la II edizione della    

 “Sagra Antichi  sapori  Tammaresi”.

Al più presto il programma completo delle serate.

Di seguito il comunicato stampa dell’associazione organizzatrice.

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Associazione Accollatori

Maria SS. della Libera

e

San Tammaro

 

COMUNICATO STAMPA

San Tammaro: riunione fiume giovedì sera presso la sede sociale dell’Associazione Accollatori Maria SS. della Libera e San Tammaro, per discutere la costituzione del comitato interno Pro-Sagra che avrà il compito di allestire la Sagra degli Antichi Sapori Tammaresi — 2° edizione. I convenuti, dopo ampia ed esauriente discussione hanno con entusiasmo e piena disponibilità costituito il Comitato Pro-Sagra che sarà presieduto dal Presidente dell’Associazione Accollatori Mario Valletta. Oltre a Valletta fanno parte del Comitato i Sigg. Serulo Giuseppe, Santoro Giovanni, Ricci Angelo, Iadicicco Filippo, Serulo Carmine, Ottalano Pasquale, Iannotta Franco, Della Monica Pasquale, Spuma Rosario, Ricci Domenico, Ricci Franco, Leggiero Gaetano, Vastante Antonio, Nespoli Luigi, Della Monica Gennaro, Russo Giuseppe, Ricci Pasquale, Ventrone Massimo, Valletta Carlo, Bovienzo Giuseppe, Niola Carlo, Saputo Salvatore, Delle Femine Antonio, Tolentino Giuseppe, Matrone Giuseppe, Iodice Domenico, Della Monica Raffaele, Sarracino Luigi . Costituito il Comitato, i convenuti, hanno deciso che la Sagra si terrà a San Tammaro nei giorni 30-31 Maggio e 1° Giugno c.a. Dunque visto l’esaltante successo dello scorso armo, i promotori della sagra, hanno prolungato di un giorno l’evento. Per quanto riguarda il menù, il cavallo di battaglia restano gli gnocchi con sugo di salsiccia, che lo scorso anno, hanno registrato un notevole successo.In alternativa ci sarà una succulenta pasta e fagioli per poi proseguire con panini salsiccia e melanzane, wiirstel e patatine e prosciutto mozzarella.

Le tre serate, certamente, saranno allietate da tante canzoni e balli latino-americano. Ancora una manifestazione propiziata dall’Associazione Accollatori che offrirà alla ridente cittadina di “Terra di Lavoro” tre giorni diversi contraddistinti da tanta allegria e succulenti piatti per allietare i palati di tante persone che accorreranno in paese per divertirsi e passare momenti di allegria e spensieratezza.

Entusiasmo alle stelle, per Mario Valletta, primo dirigente dell’associazione di corso D. Capitelli, che si dice contento che l’Associazione Accollatori ha puntato con entusiasmo, alla continuità dell’evento. Tanto lavoro ci aspetta, continua Valletta, tanti i buoni propositi che ci danno sicuramente la fiducia per affrontare in modo convinto l’organizzazione di una sagra che già l’anno scorso ci ha dato enormi soddisfazioni.

  

Distinti saluti

(Giuseppe Serulo)

 

   

Uomini Illustri di San Tammaro

Questa pagina web  è dedicata a chi, nel corso della propria vita, ha  contribuito con   il   proprio operato  a dare lustro al nostro paese. Questa sarà una breve raccolta  di biografie, di storie, di fatti e di avvenimenti riguardanti persone che, in vita, si sono mostrate meritevoli di essere ricordate dai propri concittadini.

Domenico Capitelli (1794-1864)

Nato a San Tammaro (Caserta) nel 1794. Avvocato, giurista; nel 1819, a 25 anni, aprì una scuola di insegnamento del diritto, chiusa 2 anni dopo dai Borboni.
Presidente della Camera dei Deputati nel 1848 e membro della Commissione per la verifica dei poteri. Nel periodo della reazione borbonica, il 15 maggio 1848, assieme a Leopoldo Tarantini sottrasse all’archivio parlamentare documenti che avrebbero compromesso molti cittadini.
Scrisse la “Filosofia del diritto” (1822); “La scienza del diritto e le arti che ne derivano” (1827). Pubblicò quindi numerose Allegazioni forensi e due monografie: “Se il volontario godimento dell’indulto induca la tacita confessione del resto”; “Commento ideologico, storico, pratico delle leggi relative all’accessione industriale mobiliare”, in cui espone il metodo ideologico-storico-pratico.

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Esponente della cd. Scuola storica dei giuristi napoletani, morì a Napoli nel 1864 colpito dal colera.
Fu avvocato in Napoli anche il figlio Guglielmo, che raccolse gli scritti paterni nell’opera “Opuscoli” pubblicata nel 1865 con Premessa di R. Masi “Della vita e degli scritti di Domenico Capitelli”. Lo stesso figlio divenne Sindaco di Napoli e scrisse poi nel 1871 la “Biografia di Domenico Capitelli”.
Il 05.03.1882 venne scoperto il suo busto in Castelcapuano con discorso di Enrico Pessina.
Seguitatore delle dottrine del Bentham, cercò nella Filosofia del Diritto, pubblicata a Napoli il 1822, fermar le norme per una interpretazione razionale della legge. Ma s’avvide per tempo che l’indirizzo del pubblicista inglese non era sufficiente; e raccogliendo le sue nuove meditazioni in altro lavoro cui è titolo La scienza del Diritto e le arti che ne derivano(1827), criticò i metodi sino a quell’ora seguiti, e rannodandosi al Vico, s’impossessò del pensiero della Scienza nuova, e l’applicò all’interpretazione delle leggi. Onde il suo libro fu assai commendato dal Dupin, e nell’Accademia di Francia, e tradotto in russo a Pietroburgo. – Egli inquadrò nella Storia del Diritto il concetto delle tre età del senso, della fantasia, della ragione, come un secolo innanzi avea fatto lo Stellini per la Storia della morale. Così fu costruita una nuova metodica del Diritto. E il Capitelli l’applicò in alcuni saggi monografici, relativi a semplici istituti, come quelli dell’indulto dell’accessione industriale nelle cose mobili. Questi saggi furono commentati in Italia dal Romagnosi, e fuori dall’Holtzendorff e da altri.
Nel comune di nascita gli è stato intitolato il corso principale  e a  Napoli una strada nei pressi di Via Toledo.

Da fonti varie.