Salviamo Carditello

Un week-end a disposizione per la visita della residenza reale

Apertura Straordinaria del Real Sito borbonico

 

salviamo-carditello3.jpgSANTAMMARO – Nei giorni di sabato 12 e domenica 13 giugno 2010, dalle ore 10.00 alle 14.00, grazie alla disponibilità del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e la collaborazione del Comune di San Tammaro e della Seconda Università degli Studi di Napoli – Facoltà di Lettere e Filosofia, il gruppo di Associazioni di Terra di Lavoro del Comitato SALVIAMO Carditello promuove una nuova apertura del Sito Reale borbonico ubicato a San Tammaro in provincia di Caserta, che si svolgerà sotto l’Alto Patrocinio della Real Casa dei Borbone delle Due Sicilie.

All’iniziativa, coordinata dall’Associazione ONLUS Siti Reali, compartecipano Associazione Architempo, Associazione Cuochi Normanni, Associazione Italia Nostra Onlus – Sez. Caserta, Associazione Pianeta Cultura, Associazione Spaghettitaliani, Libreria Guida Capua, Lions Club Aversa Città Normanna, Touring Club Italiano – Sede di Aversa, WWF – Agro aversano, Napoli nord e litorale domizio.

Le Associazioni, già da tempo impegnate nella salvaguardia del complesso borbonico, si propongono di richiamare nuovamente l’attenzione e sensibilizzare cittadini, istituzioni, imprese ed aziende (locali e nazionali) sullo stato di abbandono della residenza reale, lanciando un nuovo MANIFESTO-APPELLO – in primo luogo indirizzato alla Regione Campania e al Presidente Stefano Caldoro – affinché si prosegua nel percorso di intervento e di recupero del sito, già avviato nei mesi scorsi, garantendo la proprietà pubblica del complesso, e si predisponga un grande programma di rilancio, promozione e fruizione della residenza borbonica ancora oggi negata ai cittadini. Il monumento borbonico, infatti, attende dal 2007 di essere acquisito al patrimonio della Regione Campania, secondo quanto stabilito dalla legge regionale n. 1 del 19 gennaio 2007.

In occasione dell’apertura straordinaria del Sito Reale di Carditello sarà presentato il progetto di restauro e valorizzazione SALVIAMO Carditello, promosso dall’Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche Onlus in collaborazione con il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, che si propone di tutelare e valorizzare il Sito Reale di Carditello nell’ambito della rete provinciale e regionale dei Siti Reali Borbonici, attraverso un piano di restauro e la realizzazione di un ciclo integrato di eventi ed attività culturali e turistiche rivolte ad un pubblico provinciale, regionale e nazionale, con il fine di promuovere una campagna di raccolta fondi per salvaguardare, far conoscere e promuovere la residenza borbonica casertana.

«Con questa nuova apertura straordinaria di Carditello – spiega Alessandro Mamma, coordinatore del Comitato Carditello – avvieremo una raccolta fondi per il restauro simbolico di alcune parti del sito portate via da ladri senza scrupoli con interventi di pulizia al piano nobile del complesso. Insieme a tutti i cittadini e le Associazioni del territorio vogliamo dare un segnale concreto ad una questione che fino ad oggi ha visto solo impegni mancati. Carditello è una metafora della decadenza del nostro Paese e delle nostre istituzioni, incapaci di curare e valorizzare il territorio e le sue straordinarie risorse, ma rappresenta al tempo stesso una grande opportunità da cogliere per lo sviluppo del territorio e la creazione di occupazione per i giovani, soprattutto in un’area come quella casertana e campana, ad alto tasso di criminalità organizzata. E’ per questo motivo che invitiamo artisti, istituzioni, fondazioni culturali e imprese interessati a realizzare delle attività a Carditello, ad unirsi a questo grande progetto di comunità e di identità».

La manifestazione, ad ingresso libero, darà la possibilità di visitare gli appartamenti nobili della Reggia, riscoprendo il progetto dell’Architetto Collecini, allievo del Vanvitelli e gli affreschi danneggiati del pittore di corte Jakob Philipp Hackert. Negli stessi ambienti, inoltre, sarà allestita una mostra di riproduzioni cartografiche a cura della Seconda Università di Napoli – Facoltà di Lettere e Filosofia. Ci saranno, inoltre, laboratori creativi per i bambini, la mostra-mercato del libro e una pedalata ecologica in bici da Aversa a Carditello.

Sono stati invitati politici, sindaci, amministratori e responsabili istituzionali di enti locali, regionali e nazionali.

Fonte Caserta C’e

9 maggio Festa della Mamma

Origini

La Festa della mamma nacque negli Stati Uniti e fu ufficializzata nel 1914 dal presidente americano Woodrow Wilson, con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. Oggi la festa della mamma è una ricorrenza diffusa in tutto il mondo ma, a seconda dei Paesi, cade in date diverse.
In Italia viene festeggiata la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti
.

rosa22.gifFesta della mamma

Arriva a Maggio una festa dolce… dolce… La festa della Mamma!  E’ una festa molto sentita specialmente dai bambini ma tutti hanno una mamma quindi tocca un po’ tutti, nessuno è escluso. Ricordatevi, che siate bambini o genitori, della persona più cara al mondo, quella persona che vi ha sempre amato e vi amerà e vi porterà sempre nel suo cuore. Una poesia, un regalo, un bigliettino augurale, una cartolina sono d’obbligo…

Auguri a tutte le mamme.

BREVI CENNI DELLA STORIA DEL 1° MAGGIO

 Il 1°  Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
“Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire” fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
La storia del primo Maggio rappresenta, oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato i flussi politici e sociali all’interno del movimento operaio dalla fine del secolo scorso in poi.

 

LE ORIGINI

Dal congresso dell’Associazione internazionale dei lavoratori – la Prima Internazionale – riunito a Ginevra nel settembre 1866, scaturì una proposta concreta: “otto ore come limite legale dell’attività lavorativa”.
A sviluppare un grande movimento di lotta sulla questione delle otto ore furono soprattutto le organizzazioni dei lavoratori statunitensi. Lo Stato dell’Illinois, nel 1866, approvò una legge che introduceva la giornata lavorativa di otto ore, ma con limitazioni tali da impedirne l’estesa ed effettiva applicazione. L’entrata in vigore della legge era stata fissata per il 1 Maggio 1867 e per quel giorno venne organizzata a Chicago una grande manifestazione. Diecimila lavoratori diedero vita al più grande corteo mai visto per le strade della città americana.
Nell’ottobre del 1884 la Federation of Organized Trades and Labour Unions indicò nel 1 Maggio 1886 la data limite, a partire dalla quale gli operai americani si sarebbero rifiutati di lavorare più di otto ore al giorno.

 IL PRIMO MAGGIO OGGI 

Le profonde trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini, la progressiva omogeneizzazione delle abitudini hanno profondamente cambiato il significato di una ricorrenza che aveva sempre esaltato la distinzione della classe operaia. Il modo di celebrare il 1 maggio è quindi cambiato nel corso degli anni.
Da diversi anni Cgil, Cisl, Uil hanno scelto di celebrare la giornata del 1 Maggio promovendo una manifestazione nazionale dedicata ad uno specifico tema. E’ diventato un appuntamento anche il tradizionale concerto rock che i sindacati confederali organizzano in piazza San Giovanni a Roma .

 

Da  font e varie. 

25 aprile festa della liberazione

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Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista avuta luogo nel 1945. E’ quindi doveroso dedicare una pagina a questa ricorrenza perché ha segnato una svolta importante per il nostro paese.
Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo stato italiano. Un nuovo stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle
libertà. Questa era l’idea in origine dello Stato italiano.
Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e ricordare la festa della liberazione. Torino e Milano furono liberate il 25 aprile del 1945: questa data è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione dell’Italia intera dal regime fascista e, denominata appunto Festa della Liberazione che viene commemorata ogni anno in tutte le città d’Italia.
Le truppe alleate giunsero nelle principali città liberate poi nei giorni seguenti. La liberazione di alcune città, inclusi svariati centri industriali di importanza davvero strategica, prima dell’arrivo degli alleati permise l’avanzata di questi in maniera più rapida e molto meno onerosa in termini di vite e rifornimenti. In vari casi avvennero drammatici combattimenti in strada; i sopravvissuti dell’esercito tedesco e gli irriducibili fascisti della Repubblica Sociale Italiana sparavano nascosti in vari edifici o appostati su tetti o campanili contro partigiani e civili. Tra le due fazioni avvennero vere e proprie battaglie (come a Firenze nel settembre 1944), ma di solito la loro resistenza si ridusse a una disorganizzata guerriglia, per esempio a Piacenza e a Parma.
La notte del 26 aprile 1945 Benito Mussolini, insieme ai suoi gerarchi risiede a Grandola ed Uniti all’interno dell’ hotel Miravalle nella frazione di Cardano.
Il 27 aprile del 1945 Mussolini, indossando l’uniforme di un soldato tedesco, venne catturato a Dongo, in prossimità del confine Svizzero, mentre tentava l’espatrio insieme all’amante Claretta Petacci. Riconosciuto dai partigiani, venne imprigionato e giustiziato il 28 aprile a Giulino di Mezzegra e successivamente il suo cadavere esposto a testa in giù, accanto a quelli della Petacci e di altri gerarchi, in piazzale Loreto a Milano.
Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.

Grazie a loro.

 

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Da fonti varie

Un augurio sincero

 

Auguri a tutte le Mamme del mondo!!!

Nel 1914 a Filadelfia negli U.S.A, sulla base di una proposta presentata dalla Signora Anna Jarvis, venne istituita una Festa Nazionale della mamma da tenersi la seconda domenica di maggio. Non tutti i paesi del mondo, festeggiano le mamme nella stessa data…ma andiamo a vedere in dettaglio dove e quando vengono festeggiate.

Festa della Mamma nel Mondo


– La 1^ domenica di maggio viene festeggiata in: Spagna, Portogallo e Ungheria
– La 2^ domenica di maggio: Belgio, Canada, Svizzera, Lussemburgo, Turchia, Italia, Germania,  Paesi Bassi, Australia, U.S.A., e Cina.
– L’ultima domenica di maggio: Francia, Isole Mauritius, Svezia, Tunisia ( salvo che non coincida con la domenica di Pentecoste, in tal caso viene spostata alla 1^ domenica di giugno.

In Argentina si festeggia la seconda domenica di Ottobre; in Francia viene celebrata anche come compleanno della famiglia. L’Italia festeggia come in America la seconda domenica di maggio, in Norvegia la seconda domenica di febbraio. La festa è legata anche alle rose e ai fiori in genere, rappresentando così anche la semplicità e la bellezza. I fiori sono fra i regali più adatti a testimoniare l’affetto dei figli, basta un solo pensiero racchiuso in una rosa accompagnato da un bacio per rendere felice una mamma…Auguri Mamma!!!

Nel giorno della festa della mamma non scordarti nel tuo pensiero per lei, di regalarle un sorriso avvolto in una rosa…ricorda di fare gli auguri anche alle nonne che sono le mamme delle mamme…a tua moglie che è la mamma dei tuoi figli. Se non trovi un fiore per il tuo pensiero per lei…o se non trovi le parole, dedicagli un mio pensiero …per renderla felice basterà offrirle un sorriso in un tenero abbraccio, capirà nel tuo sguardo che l’ami…nel sentirsi augurare con il cuore… buona festa mamma!!!